
FCI Standard N° 223 21.10.2009
CANE DA PASTORE OLANDESE
ORIGINE: Olanda
DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 28/07/2009
UTILIZZAZIONE: Cane da compagnia e da pastore
CLASSIFICAZIONE F.C.I.
Gruppo1 Cani da pastore e Bovari (escluso i Bovari Svizzeri)
Sezione 1 Cani da pastore
Senza prova di lavoro
In origine, la funzione principale del Cane da Pastore Olandese era quella di un cane da pastore di campagna. Fin dai tempi remoti, gli Olandesi lavoravano i campi, dedicandosi anche alla pastorizia. I cani dovevano tenere le greggi lontane dai raccolti, compito che essi assolvevano perlustrando i bordi delle strade e dei campi. Inoltre accompagnavano le greggi nei loro spostamenti verso i terreni comuni, mercati e porti.
Nella fattoria, tenevano le galline lontane dagli orti, riunivano le mucche per la
mungitura e tiravano le carrette del latte. Inoltre, avvisavano gli agricoltori se qualche estraneo entrava nella proprietà.
Attorno al 1900, in Olanda le greggi di pecore erano per la maggior parte scomparse.
L’intelligenza versatile del Cane da pastore Olandese lo rese adatto all’addestramento, che stava allora cominciando ad essere popolare. Così iniziò una nuova carriera come cane da polizia, come cane da cerca e seguito, e come cane guida per i ciechi, pur restando ancora capace di condurre le pecore.
Il primo standard della razza risale al 12 giugno 1898.
ASPETTO GENERALE
Cane di taglia media, medio peso, molto muscoloso, dalla struttura potente e ben bilanciata. Un cane di grande resistenza, vivace temperamento ed espressione
intelligente. Per quel che riguarda il mantello, la razza si distingue nelle seguenti varietà: a pelo corto, a pelo lungo, e a pelo ruvido.
PROPORZIONI IMPORTANTI
La lunghezza del corpo (dal punto della spalla al punto della natica) supera l’altezza al garrese, nella proporzione circa di 10:
ESAMI SANITARI CONSIGLIATI
In allevamento ci sono diversi accorgimenti che vanno presi riguardo agli esami sanitari.
Pertanto è bene sapere che nonostante sia un cane generalmente sano e con pochi problemi fisici e genetici, c’è un protocollo non ufficiale consigliato dalla Società Italiana Pastore Olandese che consente di eseguire test genetici per monitorare le malattie ereditarie come avviene all’estero nei principali Kennel Club.
I cani Criptorchidi o Monorchidi sono esclusi dalla riproduzione.
I test sono :
HD-ED : Displasia dell’anca e displasia del gomito (Al momento questi Test sono i soli che in collaborazione con Ce.Le.Masche vengono registrati sui database E.n.c.i. e compaiono sui Pedigree).
Spondy: Spondilosi
LÜW/LTV: Questo test che verifica la presenza di emivertebra o extravertebra (cauda equina), è ancora in fase di studio in quanto non è ancora accertato che sia di trasmissione genetica. Infatti è in corso uno studio dell’università di Berna in collaborazione con l’Università di Zurigo in cui si stanno studiando con test del sangue e lastre soggetti sani all’interno di una cucciolata per capirne l’incidenza e la trasmissione.
DM: Mielopatia degenerativa
SDCA1/2 : Atassia Cerebrale,
A livello allevatoriale si effettuano anche test sulla trasmissione del colore giallo (colorazione non ammessa nello standard) e sul fattore del pelo lungo. Con il test LOKUS K si testa l’incidenza del colore giallo nella trasmissione genetica. Cani con Lokus KB sono portatori di nero; KBR sono portatori di tigrato; KY sono portatori di giallo. Il Lokus D è di estrema importanza . Questa particolare diluizione del pelo, il cosiddetto colore “blu”, è legato a un gene che sta venendo studiato perché si pensa sia correlato a ulteriori malattie genetiche.
Il pastore olandese a pelo chiaro, giallo o arancione, senza tigrature, è un pastore olandese a tutti gli effetti. Non essendo riconosciuto dallo standard FCI ne è vietata la riproduzione.

